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Mag 22 2014

L’ospitalità del femminile, Luce Irigaray (il Melangolo)

untitled Sul tema dell’ospitalità come rifugio e protezione, ecco un piccolo libro di Luce Irigaray, appena pubblicato da Melangolo e di grande attualità, “L’ospitalità del femminile”.
 
In un mondo che si sta facendo, a fatica, multiculturale e multirazziale, per aprire uno spazio all’altro che sia di vera accettazione delle differenze e non una subordinazione di diversità culturali, Luce Irigaray propone “spazi plurali di ospitalità”, in cui il primo gesto verbale è il silenzio che anticipa il linguaggio che “prepara l’incontro”. In questo spazio di reciprocità va ricercato il senso originario della parola, conservato in alcune lingue, che indica sia l’ospite sia l’ospitato in uno scambio che è arricchimento per entrambi. “Offrire ospitalità”, scrive Irigaray,”significa essere capaci di percepire i limiti del nostro mondo e di aprirlo per fare spazio a ciò che è altro”. Quanto di più vicino all’azione di dare nuova vita? In questo, l’atto dell’ospitare originario richiama uno spazio tutto femminile che deve essere in grado di relativizzare il nostro sguardo per accogliere le differenze e lo scambio. L’auspicio è il delinearsi di una nuova cultura che sappia sottolineare il valore del gesto dell’accogliere per creare un luogo in cui l’ospitalità si fa “coesistenza” e non più “integrazione”. Anche ai lettori che non condividano lo sfondo coerentemente “femminista” del bel saggio dell’Irigaray, possono cogliere l’attualità e l’urgente bellezza di un progetto che guarda all’universale fratellanza e sa cogliere una possibilità nella pluralità della differenza.
 
A cura di mlb, lettrice di professione e libraia per passione.
 

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