Nov 28 2018

BREVIARIO DEI NOSTRI GIORNI
Gianfranco Ravasi
Ed. Mondadori

Breviario dei nostri giorni di Gianfranco Ravasi Ed. Mondadori

«Ieri mi sono comportata male nel cosmo. / Ho passato tutto il giorno senza fare domande, / senza stupirmi di niente.»

È con questi versi – un mea culpa che è anche una dichiarazione d’intenti – della poetessa polacca Wisława Szymborska che il cardinal Ravasi apre, il 1° gennaio, il suo Breviario dei nostri giorni, un testo che propone al lettore, di volta in volta, una frase, un detto, una citazione tratti da opere di autori di epoche, culture, fedi diversissime fra loro, o anche di nessuna fede, ma sempre capaci di condensare in poche, incisive parole una verità, un’esperienza, un insegnamento.

Ogni citazione è seguita da una riflessione, che ne distilla, goccia a goccia, tutto il succo.

Sono spunti che hanno la forza dell’aforisma, del detto essenziale, così brevi da poter essere letti nell’arco di cinque minuti, poiché, come il grande Cervantes, anche Ravasi si dice convinto che «non c’è buon ragionamento che sembri tale quando è troppo lungo».

Nell’arco dell’anno si spazia da Plutarco a Oscar Wilde, da Kant a Woody Allen, da Voltaire a Gandhi, a Pavese, passando per Einstein e Wittgenstein.

Dagli autori «impegnati» ai commentatori «leggeri», tutti offrono un’occasione preziosa per fermarsi un attimo a meditare, attività che non ha solo una valenza religiosa, anzi, «è un’esperienza radicale umana, una sorta di medicina dell’anima» capace di dare «una scossa al cuore intorpidito» da una malsana sonnolenza.

E proprio come il breviario ecclesiastico, che raccoglie i testi della preghiera ufficiale quotidiana della Chiesa ed è chiamato anche «Liturgia delle Ore» perché scandito sulla trama delle ore della giornata e secondo lo svolgersi dell’anno liturgico – Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua -, anche questo breviario spirituale e laico accompagna il lettore durante tutti i 366 giorni dell’anno solare.

È quindi un testo ritmato su una cadenza quotidiana, da leggere e meditare passo dopo passo: «un canto ogni giorno, un canto per ogni giorno» come recita un antico motto giudaico. Quelle che Ravasi fa scaturire da ogni singola citazione sono infatti riflessioni da centellinare, da prendere a piccole porzioni, assaporandole e meditandole con calma e tranquillità.

Solo così, «all’eccesso che genera nausea si sostituisce il piacere piccolo ma intenso che imprime un fremito al palato dell’anima».

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Nov 27 2018

AMICO DIO
Francesco
Ed. Piemme

Amico Dio di Francesco Ed. Piemme

Figura straordinaria del nostro tempo, ascoltata da credenti e non credenti, con la sua fede granitica, Papa Francesco dispensa per tutti parole di positività e fiducia.

I suoi aforismi più suggestivi – qui scanditi giorno per giorno – sono un’esortazione appassionata a praticare e frequentare la compagnia di Dio: perché chi crede non è mai solo.

Ecco, dunque, una guida per riflettere e trovare risposte alle grandi domande sulla vita e l’affettività, sulla gioia e sul dolore.

Un prezioso scrigno capace di toccare il cuore, di cadenzare il giusto passo nel quotidiano, di esortare all’amore per se stessi e gli altri.

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Nov 26 2018

BUON ANNO
Francesco
Ed. Piemme

Buon anno di Francesco Ed. Piemme

«Ogni giorno custodisce una gioia». È il messaggio che in queste pagine Papa Francesco ripete senza stancarsi. Il Vangelo ci chiede di pregare per chiedere il “pane di oggi”, e non per quello di domani.

Il Vangelo ci sprona a vivere il presente, senza mai lasciarsi sopraffare dal peso del passato o dall’assillo per il futuro. Ecco allora – scandito sui mesi, le stagioni e i tempi liturgici dell’anno – un libro prezioso per celebrare, ogni giorno, il senso del proprio stare nel mondo.

A ogni mese è dedicata una dimensione particolare del quotidiano: affetto, pazienza, lotta, vita, gratuità, gioia, fiducia, riposo, perdono, compassione, cammino, speranza.

E se davvero, a Natale, Dio adempie la promessa di spogliarsi della sua divinità per farsi compagno di strada nel viaggio dell’esistenza, allora sapremo accogliere senza paura ogni esperienza che il destino ha in serbo per noi.

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Nov 23 2018

ASIMMETRIA
Lisa Halliday
Ed. Feltrinelli

Asimmetria di Lisa Halliday Ed. Feltrinelli

Un nuovo sorprendente capitolo del “Grande romanzo americano” e la nascita di un’autrice stellare. Asimmetria è un romanzo come non ne avete mai letti. Esplora con originalità e intelligenza, umorismo ed eleganza le relazioni asimmetriche della vita contemporanea.

Ineguaglianze di età, potere, talento, ricchezza, celebrità, fortuna, geografia e giustizia. Alice ha venticinque anni, vive a New York e lavora per una casa editrice.

Una domenica, mentre legge seduta su una panchina di Central Park, incontra un uomo divertente e affascinante, che riconosce subito come Ezra Blazer, il leggendario premio Pulitzer per la letteratura universalmente ammirato.

Fra i due, a dispetto dei quarant’anni che separano i loro dati anagrafici, nasce una tenera storia d’amore. Amar è un economista iracheno-americano che fa scalo a Heathrow sulla via per l’Iraq, dove sta andando a trovare il fratello.

Trattenuto suo malgrado dalla polizia di frontiera, passa il weekend in custodia all’aeroporto e ripensa alla sua vita. Gioventù e vecchiaia, Occidente e Medioriente, equità e ingiustizia, fortuna e talento, il personale e il politico, Lisa Halliday riesce a tenere tutto insieme e a dirci in maniera meravigliosa qualcosa di illuminante sugli strani tempi che viviamo.

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Nov 22 2018

MIO FRATELLO
Daniel Pennac
Ed. Feltrinelli

Mio fratello di Daniel Pennac Ed. Feltrinelli

“Non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene. Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso. Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto, la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell’umorismo, ho perso la quiete.

Ho perso quel po’ di tenerezza che c’era ancora al mondo. Ma chi ho perso?” Daniel Pennac sorprende ancora una volta il lettore con un oggetto letterario estremamente originale e toccante che intreccia il celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano, alle vicende di vita del fratello Bernard.

Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano. Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione.

Alternando qui gli estratti del suo adattamento teatrale di Bartleby e gli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati, battute piene di humour e di lucidità, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita.

E al contempo mette in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l’entropia. A questa testimonianza di affetto fraterno, Pennac affianca riflessioni appassionate sul teatro, la recitazione e le maschere sociali. Il tutto costituisce un singolare libro d’amore, insieme profondo, lucido e toccante.

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