Archivio Tag: Ed. Feltrinelli

Gen 25 2019

FALEGNAME DI PAROLE
Luigi Viva
Ed. Feltrinelli

Falegname di Parole di Luigi Viva Ed. FeltrinelliQuesto libro è stato scritto ancora prima di Non per un Dio ma nemmeno per gioco e il lavoro fu condiviso con Fabrizio De André, che ebbe l’opportunità di vederlo e commentarlo con l’autore.

Con questo secondo volume, riccamente illustrato, si completa così l’idea originaria di realizzare uno studio approfondito sulla vita del grande cantautore, sulla sua opera e il suo stile.

Ed è come se si sentisse la voce stessa di De André: attraverso i suoi appunti, la sua calligrafia, le fotografie più intime, gli spartiti originali, i testi autografi con le sue correzioni e i suoi ripensamenti.

In vista del ventesimo anniversario della morte, che ricorrerà l’11 gennaio 2019, un volume che si rivolge a tutti coloro che hanno potuto amare De André da vivo e ai tantissimi suoi giovani fan che desiderano ritrovarne le tracce.

A loro questo progetto cerca di restituire tutta la genialità della sua arte e della sua vita irregolare, sempre “in direzione ostinata e contraria”.

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Nov 23 2018

ASIMMETRIA
Lisa Halliday
Ed. Feltrinelli

Asimmetria di Lisa Halliday Ed. Feltrinelli

Un nuovo sorprendente capitolo del “Grande romanzo americano” e la nascita di un’autrice stellare. Asimmetria è un romanzo come non ne avete mai letti. Esplora con originalità e intelligenza, umorismo ed eleganza le relazioni asimmetriche della vita contemporanea.

Ineguaglianze di età, potere, talento, ricchezza, celebrità, fortuna, geografia e giustizia. Alice ha venticinque anni, vive a New York e lavora per una casa editrice.

Una domenica, mentre legge seduta su una panchina di Central Park, incontra un uomo divertente e affascinante, che riconosce subito come Ezra Blazer, il leggendario premio Pulitzer per la letteratura universalmente ammirato.

Fra i due, a dispetto dei quarant’anni che separano i loro dati anagrafici, nasce una tenera storia d’amore. Amar è un economista iracheno-americano che fa scalo a Heathrow sulla via per l’Iraq, dove sta andando a trovare il fratello.

Trattenuto suo malgrado dalla polizia di frontiera, passa il weekend in custodia all’aeroporto e ripensa alla sua vita. Gioventù e vecchiaia, Occidente e Medioriente, equità e ingiustizia, fortuna e talento, il personale e il politico, Lisa Halliday riesce a tenere tutto insieme e a dirci in maniera meravigliosa qualcosa di illuminante sugli strani tempi che viviamo.

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Nov 22 2018

MIO FRATELLO
Daniel Pennac
Ed. Feltrinelli

Mio fratello di Daniel Pennac Ed. Feltrinelli

“Non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene. Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso. Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto, la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell’umorismo, ho perso la quiete.

Ho perso quel po’ di tenerezza che c’era ancora al mondo. Ma chi ho perso?” Daniel Pennac sorprende ancora una volta il lettore con un oggetto letterario estremamente originale e toccante che intreccia il celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano, alle vicende di vita del fratello Bernard.

Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano. Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione.

Alternando qui gli estratti del suo adattamento teatrale di Bartleby e gli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati, battute piene di humour e di lucidità, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita.

E al contempo mette in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l’entropia. A questa testimonianza di affetto fraterno, Pennac affianca riflessioni appassionate sul teatro, la recitazione e le maschere sociali. Il tutto costituisce un singolare libro d’amore, insieme profondo, lucido e toccante.

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Set 26 2018

OLTRE L’INFINITO
Mauro Magatti
Ed. Feltrinelli

Oltre l'infinito di Mauro Magatti Ed. Feltrinelli

Nel 2008 la società della potenza tecnica, affermatasi a partire dal 1989, è entrata in crisi.

L’epoca della globalizzazione e della sua idea di potenza si è arrestata di fronte a un vortice di recessione che, forse, è irreversibile. O meglio, la crisi in corso sta imponendo alla storia una torsione inedita e inaspettata.

La potenza tecnica dispiegatasi in modo formidabile in quei vent’anni si trova nella drammatica impossibilità di risolvere i problemi che essa stessa ha generato.

Ogni catastrofe, ogni crisi, richiede un cambio di paradigma. Mauro Magatti compie un atto rivoluzionario e ragiona sulla deriva del mondo contemporaneo recuperando un’idea antica: la potenza.

Perché la potenza, spiega Magatti, è l’elemento che caratterizza la nostra specie dal punto di vista biologico e sociale.

«La vita umana non è mai determinata solo dal dato biologico o storico. Benché vincolata o limitata, la sua forma più caratteristica è quella di essere “possibilità”. È qui che si radica la libertà creativa dell’uomo».

La potenza è la capacità di sottrarsi all’immediatezza e alla necessità della natura, è la consapevolezza della soggettività, dunque è la facoltà di cogliere l’apertura delle possibilità per imprimere una propria direzione.

E da qui si deve partire per uscire dalla crisi del mondo contemporaneo. Recuperare il senso della possibilità in ogni ambito della vita significa rinunciare alla dittatura del presente, cambiare prospettiva, «riflettere sulla potenza che, come singoli e come collettività, siamo diventati capaci di produrre».

In fondo, l’obiettivo è uno solo: migliorare il nostro mondo.

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Ago 02 2018

VITTORIA
Barbara Fiorio
Ed. Feltrinelli

Vittoria di Barbara Fiorio Ed. Feltrinelli

Vittoria è senza lavoro, senza un compagno e riesce a stare in casa senza precipitare nell’angoscia solo il tempo di dare da mangiare al gatto. La sua rete di salvataggio saranno gli amici e un’inattesa svolta professionale: la fotomanzia.

“Mi piacerebbe trovare davvero la magia. Non quella dei tarocchi o delle manciate di sale grosso, ma quella in cui mi rifugiavo da piccola, dove tutto era possibile e fantastico. Negli anni ho scordato una delle magie più potenti: la leggerezza. Perché si può esorcizzare il dolore con la capacità di ridere. E si può essere straordinari senza prendersi terribilmente sul serio.”

Vittoria non crede nella spiritualità dei manuali, negli aforismi da calamite e di certo non crede nei cartomanti: molto meglio un piatto di trenette al pesto con un’amica che farsi leggere i tarocchi.

Fotografa genovese di quarantasei anni con alle spalle alcune pubblicità di successo, Vittoria è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita, sostenuta da un valido bagaglio di buon senso, dall’ironia e dal suo grande amore: Federico.

Quando però lui se ne va, lasciandola sola in una casa piena di ricordi, il mondo le crolla addosso. Disorientata e in piena crisi creativa, Vittoria si ritrova al contempo senza compagno, senza lavoro e con l’angoscia di non sapere più cosa le riserva il futuro.

A corto di opzioni e di soldi per pagare le crocchette a Sugo, il suo fidato gatto, finirà per fare quello che ha sempre disdegnato e che, suo malgrado, le riesce benissimo: leggere i tarocchi a una pletora di anime gentili che, come lei, hanno il cuore spezzato.

Tra la carta dell’Eremita che le ricorda Obi-Wan Kenobi e la Ruota della fortuna che sembra un party lisergico, ritroverà anche la creatività, scattando fotografie ai suoi clienti e arrivando a inventarsi una nuova professione: la fotomanzia.

Così, senza rendersene conto, tornerà pian piano ad ascoltare il mondo che la circonda, trovando la forza di rialzarsi, di dare agli altri e di credere in se stessa.

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