Archivio Tag: EDB

Lug 13 2018

LETTERA SUL SUICIDIO
Lucio Anneo Seneca
Ed. EDB

Lettera sul suicidio di Lucio Anneo Seneca Ed. EDB

Nelle “Epistulae ad Lucilium” di Seneca si alternano lettere più brevi e altre che si configurano come brevi trattati sotto forma epistolare.

Tra queste ultime spicca la lettera 70, piuttosto corposa con i suoi ventotto paragrafi, che sviscera l’idea, tipicamente stoica, secondo la quale la vita non è sempre, di per se stessa, degna di essere vissuta.

Anzi, secondo la concezione etica tipica dell’élite romana, fortemente intrisa di stoicismo, ognuno è libero e deve sapere porre fine alla propria esistenza in una serie ben precisa di circostanze: quando, per esempio, si è afflitti da una malattia incurabile, nel caso del “taedium vitae” (espressione che potremmo quasi far corrispondere al moderno concetto di «depressione») o in tutti i casi in cui la dignità dell’individuo, o la sua libertà, sono definitivamente e senza speranza minacciate o stroncate.

Questo aspetto dell’autodeterminazione del saggio – uno dei punti di divergenza più interessanti tra la filosofia stoica e il cristianesimo, per tanti altri versi invece assimilabili -, si rivela di grande attualità anche nell’odierno dibattito etico-politico.

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Mag 28 2018

DIALOGHI DELLA NOTTE E DELL’AURORA
Luigino Bruni
Ed. EDB

Dialoghi della notte e dell'aurora di Luigino Bruni Ed. EDB

Custodito da millenni nel cuore della Bibbia, il libro del profeta Isaia è un esercizio prezioso per cominciare o ricominciare a sperare dopo le distruzioni, le rovine, i lutti e le false consolazioni.

Per affrancarsi dai sacrifici inutili e sciocchi, per sgomberare il campo dall’idea errata di un Dio affamato di sacrifici, che agisce dentro la logica economica del dare e dell’avere.

Tutti i profeti sono potatura, concime, sarchiatura, mietitura, raccolto, vendemmia, dello spirito e quindi della vita. Non sono equilibrati, né tantomeno politicamente corretti e prudenti. Sono sempre di parte, esagerati, eccessivi.

L’unico modo che essi hanno di amare il loro popolo è non attenuare la forza radicale ed eccessiva della parola. Il buon senso e la moderazione sono virtù delle istituzioni, non dei profeti.

Ma senza l’eccesso e l’imprudenza dei profeti, le istituzioni e l’economia diventano tristi uffici di burocrati, il potere solo sopruso, i poveri non si vedono più e restano abbandonati nelle periferie.

Con la loro voce, i profeti fanno vedere ciò che i potenti non riescono, o non vogliono, più guardare.

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Feb 07 2018

IL SALE E LA LUCE
Erio Castellucci
Ed. EDB

Il sale e la luce di Erio Castellucci Ed. EDBTre grandi modelli hanno espresso ed esprimono ancora oggi il rapporto dei cristiani con il mondo. Il primo è quello della «differenza profetica», che nasce nel contesto di una comunità perseguitata o trattata con ostilità.

Il secondo è quello della «sistemazione nel mondo», che prende le mosse dalla condizione di pace religiosa.

Il terzo, forgiato dal concilio Vaticano II, è quello della collaborazione leale e critica, che recupera dalle antiche fonti cristiane l’idea della relativa autonomia della sfera spirituale e di quella temporale.

Recuperando le metafore evangeliche del sale e della luce, richiamate più volte dal magistero di papa Francesco, l’autore offre un’originale riflessione sul rapporto dei cristiani con la società e la politica.

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Set 30 2017

UN GIORNO IN PARROCCHIA
Storie da una comunità come tante altre
Davide Caldirola, Antonio Torresin
EDB

Un giorno in parrocchia Storie da una comunità come tante altre di Davide Caldirola e Antonio Torresin

Dal catechismo alle partite di calcio, dalle confessioni ai litigi tra i cori, dal doposcuola alla «burocrazia dei certificati»… Una giornata in una parrocchia che assomiglia a tante altre. Tra piccole miserie e insospettabili ricchezze.

«Mi rendo conto solo adesso che sono passati più di tre anni da quando sono parroco a Sant’Agata. Sono anni volati via, come succede a tante delle mie giornate di prete. Forse oggi è stato il primo giorno in cui mi sono fermato davvero. Non mi capita spesso di avere qualche ora libera di fila. Mi fa bene guardare la parrocchia a occhi chiusi e ascoltarla senza rumore. Niente citofoni, niente telefonini, nessun messaggio o altre diavolerie a turbare la pace del cuore. E mi sono reso conto che in una parrocchia succedono cose straordinarie. Non sono anzitutto i grandi eventi, le celebrazioni le iniziative o le opere che stanno sotto gli occhi di tutti. Ci sono attimi di luce, briciole di grazia che rischiano di andare perdute con lo scorrere del tempo».

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Set 15 2017

NON È UNA FEDE PER VECCHI
La prima generazione dei «nuovi credenti»
Claudio Cristiani
Prefazione di Silvano Fausti
EDB

Non è un paese per vecchi La prima generazione dei «nuovi credenti» di Claudio Cristiani

I giovani di oggi potrebbero essere la “prima generazione dei nuovi credenti”. È questa la tesi centrale del libro, sviluppata con un’attenzione tutta particolare per le straordinarie potenzialità dei ragazzi rispetto a una fede che sembrano rifiutare ma che, in realtà, spesso semplicemente ignorano.

E se invece riuscissero a conoscerla?
Se si lasciassero veramente interrogare da un messaggio che si offre di rispondere alle loro attese più profonde?

“Saremmo di fronte a una vera e propria “conversione”, che forse avremmo difficoltà ad accogliere o che addirittura, per certi versi, temiamo, perché richiederebbe anche a noi un cambiamento al quale non siamo preparati”, scrive Silvano Fausti nell’introduzione.

“La nascita di una generazione di nuovi e più autentici credenti interrogherebbe ancora una volta e in modo ancor più esigente noi tutti circa la vera natura della fede, costringerebbe a prendere una posizione non più scontata”.

Il libro propone una riflessione che può rivelarsi utile soprattutto a chi è impegnato a trasmettere il Vangelo alle nuove generazioni e per farlo si sforza continuamente di capire che cosa agita il cuore dei giovani rimanendo in dialogo costante e aperto con la Scrittura.

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