Archivio Tag: Morcelliana

Lug 03 2018

LA PERSONA E L’AMORE
Denis De Rougemont
Ed. Morcelliana

La persona e l'amore di Denis De Rougemont Ed. Morcelliana

Amore pagano e amore cristiano, Eros e Agape, si intrecciano in una relazione dialettica nella storia delle religioni e delle filosofie orientali e occidentali, così come in personaggi che fanno parte del comune immaginario quali Don Giovanni e Tristano.

Uno scenario assai diversificato cui il volume rinvia, con saggi risalenti agli anni 1934-1967 che concentrano il fuoco interpretativo sul concetto di “persona”, nel quale si fonda e determina il vero “amore”.

Pagine che fanno emergere l’originalità del pensiero di Denis de Rougemont nell’ambito del personalismo europeo e i possibili sviluppi di un’etica cristiana in Occidente.

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Mag 24 2018

UN PAESE, UN SANTO
Claudio Dolcini – Marco Roncalli
Ed. Morcelliana

Un Paese, un Santo di Claudio Dolcini e Marco Roncalli Ed. Morcelliana
Questo libro vi invita a visitare Sotto il Monte Giovanni XXIII, paese natale del Papa che ha voluto il Concilio, oggi santuario a cielo aperto.

Testi e immagini aiutano a scoprire o a riscoprire non solo le sue radici e i luoghi a lui familiari, ma anche la sua vita e la sua spiritualità, e vi accompagnano mentre vi affacciate con lui alla sua prima “finestra sul mondo”.

Guardando attraverso di essa con i suoi occhi e il suo cuore, attingendo a quella fede che qui ha imparato a respirare.

E l’ha reso grande – un santo – davanti a Dio e al mondo.

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Mar 19 2018

LA VIA DELLA CROCE
Bruno Forte
Ed. Morcelliana

La via della croce di Bruno Forte Ed. MorcellianaUna intensa meditazione in forma poetica su Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo.

Un libro per tutti e per prepararsi alla Pasqua.

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Feb 21 2018

LAICI O CRISTIANI?
Giacomo Canobbio
Ed. Morcelliana

Laici o cristiani di Giacomo Canobbio di Ed. MorcellianaSi può ancora parlare di “laici”, se il rapporto con il mondo e quindi l’indole secolare è caratteristica di tutta la Chiesa?

La figura del laico cristiano è soltanto il frutto di una stagione teologica superata, o rappresenta una modalità tipica di realizzazione della vocazione cristiana?

La laicità è un valore in se stessa o è una pura astrazione?

Interrogativi a cui, in questo volume, si cerca di rispondere ripercorrendo la storia del modo nel quale i laici sono stati considerati nella riflessione ecclesiologica, per giungere alla conclusione che il laico è una figura teologica del tutto legittima, una forma particolare di realizzarsi della vocazione cristiana.

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Ott 25 2014

Alfabeto ebraico

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Paolo De Benedetti, L’alfabeto ebraico, Morcelliana

Un piccolo saggio che ci parla dell’alfabeto ebraico in grado però di calarci nella poesia ad ogni passo,o meglio, nell’atto stesso della creazione poetica e divina. Tutto questo perché nessun alfabeto,come quello ebraico,ci apre,ad ogni singola lettera,al mistero portando con sé spazi e silenzi dell’atto creativo e lo spessore originario del segno stesso. Come si legge nella premessa al testo : “quest’alfabeto è intriso di storia, di senso,di materia dell’uomo e di presenza di Dio”.
Ci si avvicina ad esso con “suggestione”e “rispetto”, consci di una doverosa sospensione dei
pre-giudizi e dei limiti delle proprie interpretazioni, poiché è proprio nell’essenza di queste lettere l’impossibilità di “approdare alla staticità di una definizione in sé conclusa”.
De Benedetti ci mostra come nell’ebraico la parola necessita di essere scritta, perché” l’alfabeto è uno degli elementi essenziali per la nascita-creazione del mondo”.
Le ventidue lettere,nel loro spessore, nella loro concretezza, “create da Dio come le montagne e i pesci”, hanno forma quadrata e non vi è casualità ma solo necessità anche nel loro ordine. Così, per esempio, la prima lettera, l’Alef, è silenziosa, ricca di “quel silenzio iniziale di Dio ma anche del suo parlare”. La seconda lettera, Bet , poiché ogni lettera è anche numero, indica il due, fondamentale nell’ebraismo dove”una cosa sola è uno ed è Dio, tutto il resto è due”.
Intramezzata alla sua analisi, finemente curata, di ogni singola lettera, l’autore accenna alle diverse, possibili forme di interpretazione, attenendosi a quella “più umile” dell’esegesi tradizionale e mettendo in luce i rischi delle speculazioni mistiche più estreme della qabbalà (facile è infatti il pericolo di “volare molto lontano”) oppure quello di cadere in un’estrema “laicizzazione” dell’alfabeto.
Ma nel mezzo degli estremi interpretativi è proprio il gesto del singolo, nel suo approssimarsi alle lettura, che apre alla possibilità di cogliere,come indicato nella citazione di Levinas, “fra tutte le parole della scrittura quella destinata solo a me e che scoprirò, forse, nella mia vita”. La ricerca del senso di finalità, di “adempimento”, ci appare così come un suggerimento e un cammino da intraprendere.
MlB

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