Archivio Tag: Piemme Edizioni

Apr 09 2019

IL BAMBINO SULLA SPIAGGIA
Tima Kurdi
Ed. Piemme

Il bambino sulla spiaggia di Tima Kurdi Ed. PiemmeQuel 2 settembre 2015 la realtà della crisi umanitaria siriana si è imposta come una deflagrazione, dopo anni di quasi totale indifferenza. Aveva solo tre anni, Alan, e insieme alla famiglia cercava rifugio da una lunga e insensata guerra. Indossava la maglietta rossa che le mamme mettono ai loro bambini perché è il colore che si nota di più in mezzo al mare, in caso di naufragio.

Ma non c’è rosso che tenga agli occhi di chi non vuol vedere. Anche Tima, la zia di Alan, ha visto la foto del nipote sui media, dalla sua casa di Vancouver, in Canada. Nello stesso naufragio ha perso anche Ghalib, fratello di Alan, e la cognata. Ma a differenza del mondo, lei non aveva bisogno di una foto per scoprire l’inferno, lo aveva già vissuto. Indipendente e determinata, Tima si è trasferita da sola in Canada poco più che ventenne, ma la guerra, quando scoppia, raggiunge anche lei: impossibile non preoccuparsi per i suoi cari, alcuni rimasti in Siria, altri divenuti profughi.

Tima fa di tutto per aiutarli a espatriare, o perlomeno a sopravvivere. Dai giardini profumati di gelsomino di Damasco alle strade di Aleppo devastate dalla guerra, dai campi profughi in Turchia al Canada, una storia per capire cosa costringe un padre e una madre, intrappolati tra la casa a cui non possono tornare e la salvezza in Paesi che li rifiutano, a esporre i propri figli a pericoli inenarrabili per trovare finalmente un porto sicuro.

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Nov 27 2018

AMICO DIO
Francesco
Ed. Piemme

Amico Dio di Francesco Ed. Piemme

Figura straordinaria del nostro tempo, ascoltata da credenti e non credenti, con la sua fede granitica, Papa Francesco dispensa per tutti parole di positività e fiducia.

I suoi aforismi più suggestivi – qui scanditi giorno per giorno – sono un’esortazione appassionata a praticare e frequentare la compagnia di Dio: perché chi crede non è mai solo.

Ecco, dunque, una guida per riflettere e trovare risposte alle grandi domande sulla vita e l’affettività, sulla gioia e sul dolore.

Un prezioso scrigno capace di toccare il cuore, di cadenzare il giusto passo nel quotidiano, di esortare all’amore per se stessi e gli altri.

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Nov 26 2018

BUON ANNO
Francesco
Ed. Piemme

Buon anno di Francesco Ed. Piemme

«Ogni giorno custodisce una gioia». È il messaggio che in queste pagine Papa Francesco ripete senza stancarsi. Il Vangelo ci chiede di pregare per chiedere il “pane di oggi”, e non per quello di domani.

Il Vangelo ci sprona a vivere il presente, senza mai lasciarsi sopraffare dal peso del passato o dall’assillo per il futuro. Ecco allora – scandito sui mesi, le stagioni e i tempi liturgici dell’anno – un libro prezioso per celebrare, ogni giorno, il senso del proprio stare nel mondo.

A ogni mese è dedicata una dimensione particolare del quotidiano: affetto, pazienza, lotta, vita, gratuità, gioia, fiducia, riposo, perdono, compassione, cammino, speranza.

E se davvero, a Natale, Dio adempie la promessa di spogliarsi della sua divinità per farsi compagno di strada nel viaggio dell’esistenza, allora sapremo accogliere senza paura ogni esperienza che il destino ha in serbo per noi.

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Set 19 2018

VIVERE LE PAROLE
Nunzio Galantino
Ed. Piemme

Vivere le parole di Nunzio Galantino Ed. Piemme

Le parole non sono inerti e passivi strumenti nelle nostre mani. Le parole hanno un’anima e vogliono essere comprese, non solo pronunciate e usate, ma vissute nel cuore, abitate.

In tempi di iper-informazione, ma di cocente incomunicabilità fra le persone, urge il bisogno di penetrare e vivere più a fondo le parole, nella consapevolezza che ne stiamo perdendo il senso profondo, abituati come siamo a banalizzarle, ripeterle, ridurle, fino a scarnificarle, cioè svuotarle di concretezza, di approdo al reale, di legame con la carne e con la vita.

È così che riduciamo le parole, e con esse i sentimenti, scoprendo d’improvviso di avere “anime afone”, non certo prive d’istruzione, ma inconsapevoli della complessità del quotidiano.

Ecco allora un ricco repertorio di 101 “parole scelte” che rivisita il lessico di ogni uomo e donna di buona volontà: destino, ragione, sentimento, limite, tempo, libertà, coerenza, gratuità, reciprocità, perdono, ascolto.

La società contadina sapeva “nominare” attrezzi, alberi, piante; la nostra invece fa fatica a conservare il senso delle parole, riducendole sempre più spesso a suoni.

La parola esce dall’uomo e lo penetra, lo dilata e ne spalanca gli orizzonti. Chi si sforza di abitare le parole si mette sulle tracce del mistero, lo afferra pur senza possederlo e, senza saperlo, invita altri a fare altrettanto. È una fatica ripagata, alla quale si è invitati in queste pagine.

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Set 10 2018

TUTTI GIOVANI, NESSUN GIOVANE
Armando Matteo
Ed. Piemme

Tutti giovani, nessun giovane di Armando Matteo Ed. Piemme

C’è oggi una sorta di «fatica a essere giovani»: è la difficoltà delle nuove generazioni a vivere in pienezza la propria età, in un tempo in cui tutti – a prescindere dal certificato di nascita – fanno di tutto per essere e restare giovani.

Questo dilagante «amore per la giovinezza» rende semplicemente impossibile la vita di coloro che giovani lo sono davvero, gettando alle ortiche la generatività, ovvero quel tratto qualificante dell’età matura che si preoccupa di mettere al mondo, crescere, educare e poi lasciare spazio.

Generatività significa soprattutto suscitare curiosità e domande cruciali:

perché esisto?

Per chi e per cosa vale la pena vivere?

Il Bene, la Verità, Dio sono invenzioni dell’uomo pensante o realtà a cui affidarsi?

Secondo la lucida analisi dell’autore, è anzitutto per questa ragione che «i giovani di oggi non solo non credono più nelle religioni, nei partiti, nel futuro, nella società, ma hanno proprio smesso di declinare il verbo “credere”», perché è chiaro che se non vengono provocate le grandi questioni nel cuore dei ragazzi, nessuno di loro mai si sognerà di andare a cercare le risposte nelle istituzioni civili o religiose.

Il sempre più evidente dato del mancato riferimento al Vangelo da parte dei giovani – la loro incredulità – dipende da un vuoto di testimonianza o, meglio, dalla testimonianza di un vuoto da parte di quell’adulto postcristiano incarnato dalle loro mamme e dai loro papà.

Non ci si può occupare del rapporto dei giovani con l’esperienza del credere, senza tenere presente che da esso dipende il destino delle società e delle chiese, un destino sempre più incerti.

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