Archivio Tag: Rizzoli

Feb 02 2018

LA MEDITAZIONE COME CURA
Daniel Goleman e Richard J. Davidson
Ed. Rizzoli

La meditazione come cura di Daniel Goleman e Richard J. Davidson Ed. RizzoliNegli ultimi anni la meditazione è passata dall’essere una pratica elitaria a rimedio per risolvere qualunque problema, dal sovrappeso alle relazioni di coppia e al successo nel lavoro.

La plasticità del cervello, per cui la struttura di questo organo è influenzata dalle emozioni e dagli stati mentali, è ormai ampiamente condivisa e ha aperto la strada a una serie di metodi di “training mentale” che si propongono di migliorare la vita emotiva e intellettuale.

Daniel Goleman e Richard J. Davidson raccontano in questo libro il loro interesse più che trentennale per la meditazione e le ricerche fondamentali che li hanno resi dei luminari rispettivamente nella psicologia e nel neuroimaging, spiegando la verità medica su quello che la meditazione può fare veramente per noi, e come trarne il massimo beneficio.

Facendo piazza pulita dei miti popolari e delle distorsioni pseudo scientifiche, gli autori dimostrano che, al di là del benessere mentale, la meditazione può condurre alla modifica permanente dei tratti della personalità, facendo emergere qualità come l’altruismo, l’empatia e la compassione.

Per ottenere questo risultato, però, sono necessari alcuni elementi che attualmente mancano nella versione più comune di mindfulness: come il feedback personalizzato e una visione del Sé più ampia di quanto non accada ora.

Per questo, basandosi sugli ultimissimi dati ottenuti nel laboratorio diretto da Davidson, gli autori indicano nuovi metodi per sviluppare un addestramento mentale più efficace e più duraturo.

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Gen 31 2018

IL SILENZIO DELLE PIETRE
Vittorino Andreoli
Ed. Rizzoli

Il silenzio delle pietre di Vittorino Andreoli ed. RizzoliSiamo nel 2028 e l’unica libertà che sembra essere rimasta all’uomo è la fuga dalla città.

Così il protagonista di questo romanzo, ormai segregato tra le quattro mura della sua abitazione, terrorizzato anche solo dall’idea di aprire la porta, decide di andarsene.

Lontano da tutti, dai rumori, dal caos, da un mondo dove è diventato impossibile vivere. Lontano da chi occupa abusivamente ogni spazio intorno a lui.

Vittorino Andreoli immagina un futuro che somiglia molto al nostro presente, ma dove le ingiustizie si sono ancor più esasperate e, nonostante il benessere raggiunto grazie alle grandi scoperte, tutto parla di una situazione a un passo dal baratro.

Una casa isolata, affacciata sull’oceano nel Nordovest della Scozia, sembra il luogo ideale per ritrovare un po’ di pace: una baia abitata soltanto da uccelli marini e, a ridosso, montagne che nel tempo si sono trasformate per l’azione del vento.
È qui, osservando la perfezione di un ambiente rimasto invariato dal giorno della creazione, nel silenzio delle pietre, che riesce finalmente ad analizzare con maggiore distacco le contraddizioni che lo hanno spinto a cercare la solitudine estrema.
Inebriato da tanta bellezza, si lascia tentare dall’idea di non tornare mai più, trasformando quella che doveva essere una parentesi temporanea in una scelta definitiva.

Eppure, anche l’idillio, visto più da vicino, rivela lati meno luminosi.
Ma soprattutto, nella più completa solitudine, si cancella ogni possibile relazione umana, ogni sentimento si spegne.
La distanza poi cambia la prospettiva e apre uno spiraglio di luce e di speranza sui mali della metropoli.
Quest’uomo può forse tornare a indossare gli eleganti abiti di città che aveva chiuso in un armadio al suo arrivo in Scozia? O invece, chissà, un’altra libertà è possibile?

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Nov 13 2017

LA VITA E’ STARE ALLA FINESTRA
Enzo Biagi
ed. Rizzoli

La Vita è stare alla Finestra di Enzo Biagi ed. Rizzoli “Sono convinto che i libri di memorie dovrebbero essere pubblicati postumi: sarebbe la garanzia dell’autenticità dei sentimenti.” Così scrisse Enzo Biagi un giorno di gennaio del 2000, due anni prima dell’“editto bulgaro” che portò alla sua cacciata dalla Rai. E in effetti quello dell’autenticità, dell’aderenza alla realtà, della volontà di rappresentare fatti e persone come cronista il cui unico padrone è il pubblico, è il filo lungo cui si dipana la sua intera esistenza, senza mai deviare.

Dalla nascita in un paesino dell’Emilia, agli studi, all’incontro con la moglie Lucia, all’esperienza partigiana, fino alle spesso tumultuose tappe della sua lunga carriera di giornalista – con la caratteristica di non durare molto sulle poltrone scomode, avversato dal politico di turno –, Enzo Biagi ha attraversato con grazia e coerenza l’Italia del Novecento raccontando dalla sua “finestra” i fatti come si presentavano: la guerra, il boom economico, il Sessantotto, il tempo delle stragi e la P2, fino al berlusconismo di un’Italia ormai al crepuscolo.

In questo libro che ben si può definire una auto-biografia postuma, lui stesso, con le sue parole ferme e il suo stile pacato inconfondibile, ci accompagna oggi nuovamente attraverso quell’Italia che forse stiamo dimenticando ma che – nel bene e nel male – non possiamo ancora lasciarci alle spalle. Abitata di personaggi straordinari – Fellini e Berlinguer, Mondadori e Rizzoli, Pertini e Ciampi e molti altri – che hanno segnato la vita di un cronista che “ha sempre cercato di dire quotidianamente un po’ di verità in più”.

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Nov 08 2017

TRE DONNE
Dacia Maraini
ed. Rizzoli

Tre Donne di Dacia Maraini ed. Rizzoli Ogni donna è una voce, uno sguardo, una sensibilità unica e irripetibile. Lo sono anche Gesuina, Maria e Lori, una nonna, una madre e una figlia forzate dalle circostanze a convivere in una casa stregata dall’assenza prolungata di un uomo. Tanto Gesuina, più di sessant’anni e un’instancabile curiosità per il gioco dell’amore, è aperta e in ascolto del mondo, quanto Maria, sua figlia, vorrebbe fuggire la realtà, gli occhi persi tra le carte di traduttrice e i sentimenti rarefatti rivolti a un altrove lontano.
Il ponte tra questi due universi paralleli è Lori, sedici anni fatti di confusione e rivolta, che del cuore conosce solo il ritmo istintivo dell’adolescenza. Ma il fragile equilibrio che regola la quotidianità di queste tre generazioni è destinato a incrinarsi quando un uomo irrompe nelle loro vite, e ristabilirne uno nuovo significherà abbandonarsi alla forma più pura di passione, quella per la libertà. Tre donne illumina i percorsi nascosti e gli equilibri impossibili del desiderio, li fotografa con un taglio inedito che ne coglie le delicate sfumature in tutte le età della vita.

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Nov 06 2017

ADESSO FATE LE VOSTRE DOMANDE
Papa Francesco con Antonio Spadaro
ed. Rizzoli

Adesso Fate le vostre domande di Papa Francesco con Antonio Spadaro ed. Rizzoli“Ho faccia tosta, ma sono anche timido. A Buenos Aires avevo un po’ timore dei giornalisti. Pensavo che avrebbero potuto mettermi in difficoltà e per questo non davo interviste.”

Così comincia il nuovo libro di Papa Francesco, la migliore dimostrazione che Jorge Mario Bergoglio non solo ha superato quell’antica diffidenza, ma anzi attribuisce un’importanza speciale proprio agli incontri con la gente, alle conversazioni, alle interviste: “mi piace guardare le persone negli occhi e rispondere alle domande con sincerità” e “in modo spontaneo, in una conversazione che voglio sia comprensibile, e non con formule rigide. Uso anche un linguaggio semplice, popolare.

Per me le interviste sono un dialogo, non una lezione”. Come scrive Antonio Spadaro nell’introduzione, lo scopo del Papa non è “offrire definizioni e sentenze ma avvicinarsi all’inquietudine dell’interlocutore”. Uno scopo pastorale, dunque, e le conversazioni raccolte in questo volume toccano i temi essenziali di un pontificato che si avvia a compiere cinque anni: il bisogno di raggiungere le periferie dell’esistenza, di superare gli steccati, di camminare e lavorare insieme, di fare “teologia in ginocchio” (cioè attraverso la preghiera) e di avere “fiuto del soprannaturale”, cioè “senso del divino e del diabolico”.

“Desidero una Chiesa che sappia inserirsi nelle conversazioni degli uomini, che sappia dialogare. È la Chiesa di Emmaus, in cui il Signore ‘intervista’ i discepoli che camminano scoraggiati. Per me l’intervista è parte di questa conversazione della Chiesa con gli uomini d’oggi.”

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